Aumento luce e gas: ecco perché a luglio arrivano i rincari

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Sono previsti aumenti per le spese sui consumi domestici. A partire da luglio infatti scattano i rincari sulle bollette di luce e gas, che vedranno un incremento del 9,9% per l’elettricità e del 15,3% del gas rispettivamente.

Ma a cosa si deve questa improvvisa impennata estiva? A spiegarne le ragioni ci ha pensato solo qualche giorno fa l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti (Arera). Vediamo dunque insieme il perché.

Bollette di luce e gas, gli effetti della pandemia

Durante la crisi sanitaria le materie prime hanno subito forti ribassi, ma ora la situazione sembra essere radicalmente mutata, perché già da qualche mese si sta assistendo a un progressivo incremento dei costi.

Igas, per esempio, nel secondo trimestre del 2021 ha visto un aumento del 30% rispetto a quello precedente. Una tendenza che, secondo gli esperti, sarebbe direttamente collegata al prezzo della CO2, posizionatosi su oltre 50 euro/ tCO2.

Ecco dunque che le ripercussioni si fanno sentire in maniera forte sui prezzi pagati dal consumatore finale in bolletta. E non solo in Italia: quello che accade nel nostro paese si ta verificando anche in Spagna e in Francia.

Per ora evitati ulteriori aumenti

L’Arera fa inoltre notare che gli aumenti delle bollette sarebbero potuti essere addirittura maggiori se il Governo non fosse intervenuto attraverso un provvedimento di urgenza. Senza la decisione dell’Esecutivo di diminuire la necessità di raccolta degli oneri generali in bolletta, infatti, il costo dell’elettricità sarebbe potuto lievitare fino al 20%.

Così il Presidente dell’Arera, Stefano Besseghini: “Nell’ambito della leale collaborazione istituzionale, abbiamo supportato tecnicamente la scelta di intervento del Governo. Senza il decreto l’aumento delle bollette sarebbe stato molto più pesante. Tenendo conto della tendenza internazionale all’aumento dei prezzi delle materie prime e delle scelte europee sulla limitazione dei gas serra, appare ancora più importante consolidare l’utilizzo dei proventi delle aste dei permessi di emissione CO2 a contenimento delle bollette”.

Fonte: immobiliare.it

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