I mutui e i prestiti tornano a crescere, ma i livelli pre-Covid sono lontani

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L’Italia sta piano piano cercando di uscire dalle conseguenze del lockdown e lo si vede soprattutto sul fronte economico. Piccoli segnali di ripresa arrivano dai mutui e dai prestiti, che dopo mesi in caduta libera, stanno ricominciando a crescere e fanno segnare un’importante inversione di tendenza. I livelli pre-Covid sono ancora lontani, ma nel frattempo sembra che gli italiani siano tornati a chiedere mutui, con un aumento dell’8% rispetto al periodo della quarantena, prestiti personali, che crescono del 3,5% e, soprattutto, prestiti finalizzati che arrivano addirittura a un più 158%. A registrarlo è il Rapporto sul Credito Italiano – Trends & Insights di Experian.

Questo scenario, ovvero di piccola ripresa dopo la chiusura totale, ma di costante decrescita se si fa riferimento al periodo precedente la pandemia, si ripete in modo simile in ogni regione. È soprattutto la Lombardia, però, quella nella quale le richieste di mutuo sono state più frequenti. Qui la crescita è stata del 10,67%, a fronte di un calo del 43% rispetto ai mesi prima dell’ormai famoso 21 febbraio. Faticano invece a rimettersi in carreggiata sia Trentino, che perde il 58%, che il Piemonte, dove si registra un meno 53%.

Per quanto riguarda i prestiti personali invece, la crescita è più contenuta e soprattutto è evidente il calo subito in più o meno tutte le regioni italiane. Si parla di un trend che oscilla tre il meno 40% e addirittura un meno 50%. Una nota positiva si trova invece nelle Marche, dove si segnala un piccolo picco in positivo, con un aumento delle domande del 12,32%.

Infine, i prestiti finalizzati che, al contrario dei precedenti, sembrano conoscere un momento di vera ripresa: lungo tutta la penisola, la tendenza è quella di un più 100%. Non solo, ma sembra che in alcune regioni, tra cui la Campania e la Sicilia, i valori abbiano addirittura superato i livelli pre-Covid. E sembra davvero possibile, quando si guarda alla Lombardia che, da sola, tocca la soglia di un più 204%.

Fonte: immobiliare.it

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